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La mediazione familiare
(Italienisch)
Una risorsa per la salvaguardia dei legami familiari
Elisabetta Pizzo

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Produktbeschreibung

Autor/Autorin: Pizzo Elisabetta

Elisabetta Pizzo, nata a Milano il 10/03/1981, si è laureata in Psicologia clinica all´Università degli Studi di Palermo nel 2007 e ha conseguito il master in Mediazione familiare e comunitaria nel 2011 all´Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Attualmente vive e lavora come psicologa a Palermo.
Questo lavoro presentato per il conseguimento del master in Mediazione familiare all´Università Cattolica di Milano descrive la mediazione familiare a livello teorico secondo l´approccio relazionale simbolico elaborato dal Centro Studi e Ricerche sulla famiglia e nell´applicazione pratica con l´esposizione di due casi di mediazione familiare seguiti al Servizio del comune di Palermo. In tale prospettiva la mediazione è un processo relazionale che vede protagonisti i due ex coniugi, alla pari, in un delicato lavoro di negoziazione e raggiungimento di accordi buoni per i figli e per se stessi. Mediare significa non dimenticare di essere genitori responsabili e riuscire a mettere da parte il dolore personale per la fine del progetto di vita comune per riuscire a portare in salvo il legame genitoriale. La mediazione diventa un servizio utile quando la coppia con l´aiuto del mediatore, terzo imparziale, decide di lavorare per il bene dei figli e comprende che sebbene ci si separi dal coniuge, mai ci si potrà separare dai figli. Scopo della mediazione a livello simbolico è dunque proteggere il legame genitoriale e portare in salvo quanto di buono è stato costruito nel tempo.
Questo lavoro presentato per il conseguimento del master in Mediazione familiare all'Università Cattolica di Milano descrive la mediazione familiare a livello teorico secondo l'approccio relazionale simbolico elaborato dal Centro Studi e Ricerche sulla famiglia e nell'applicazione pratica con l'esposizione di due casi di mediazione familiare seguiti al Servizio del comune di Palermo. In tale prospettiva la mediazione è un processo relazionale che vede protagonisti i due ex coniugi, alla pari, in un delicato lavoro di negoziazione e raggiungimento di accordi buoni per i figli e per se stessi. Mediare significa non dimenticare di essere genitori responsabili e riuscire a mettere da parte il dolore personale per la fine del progetto di vita comune per riuscire a portare in salvo il legame genitoriale. La mediazione diventa un servizio utile quando la coppia con l'aiuto del mediatore, terzo imparziale, decide di lavorare per il bene dei figli e comprende che sebbene ci si separi dal coniuge, mai ci si potrà separare dai figli. Scopo della mediazione a livello simbolico è dunque proteggere il legame genitoriale e portare in salvo quanto di buono è stato costruito nel tempo.
Elisabetta Pizzo, nata a Milano il 10/03/1981, si è laureata in Psicologia clinica all'Università degli Studi di Palermo nel 2007 e ha conseguito il master in Mediazione familiare e comunitaria nel 2011 all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Attualmente vive e lavora come psicologa a Palermo.

Über den Autor



Elisabetta Pizzo, nata a Milano il 10/03/1981, si è laureata in Psicologia clinica all¿Università degli Studi di Palermo nel 2007 e ha conseguito il master in Mediazione familiare e comunitaria nel 2011 all¿Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Attualmente vive e lavora come psicologa a Palermo.


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Questo lavoro presentato per il conseguimento del master in Mediazione familiare all¿Università Cattolica di Milano descrive la mediazione familiare a livello teorico secondo l¿approccio relazionale simbolico elaborato dal Centro Studi e Ricerche sulla famiglia e nell¿applicazione pratica con l¿esposizione di due casi di mediazione familiare seguiti al Servizio del comune di Palermo. In tale prospettiva la mediazione è un processo relazionale che vede protagonisti i due ex coniugi, alla pari, in un delicato lavoro di negoziazione e raggiungimento di accordi buoni per i figli e per se stessi. Mediare significa non dimenticare di essere genitori responsabili e riuscire a mettere da parte il dolore personale per la fine del progetto di vita comune per riuscire a portare in salvo il legame genitoriale. La mediazione diventa un servizio utile quando la coppia con l¿aiuto del mediatore, terzo imparziale, decide di lavorare per il bene dei figli e comprende che sebbene ci si separi dal coniuge, mai ci si potrà separare dai figli. Scopo della mediazione a livello simbolico è dunque proteggere il legame genitoriale e portare in salvo quanto di buono è stato costruito nel tempo.